sabato 31 luglio 2010

Salita al ROCCIAMELONE m 3.538 - Susa - Val di Susa - (Piemonte)

Data escursione: 31 Luglio 2010
Quota partenza (m.): 2.100
Quota arrivo (m.): 3.538
Dislivello complessivo (m.): 1.438
Durata : 2h 16m (tempo medio 3h00m/3h30m)
Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
Esposizione: Sud
Località partenza: Inizio teleferica per Cà d'Asti (poco prima del Rif.La Riposa) - Mompantero - Valle di Susa (Piemonte)
Partecipanti: Io & Fiorita

Per continuare l'allenamento alla quota non potevo farmi mancare la vetta più alta della Valle di Susa che quindi è anche la più vicina a casa.
Eccomi quindi che mi accordo con Fiorita (anche lei deve allenarsi alla quota) per la salita al Rocciamelone.
Innanzitutto vi lascio alcuni cenni storici:
Questa montagna è famosa fin dal medioevo quando era considerata la più alta cima delle Alpi. Questa convinzione, che oggi sappiamo errata, era supportata da diversi fattori: il monte infatti incombe su Susa con un balzo che supera i tremila metri ed inoltre era visibile dalla frequentatissima Via Francigena , che portava oltralpe attraverso il Passo del Moncenisio, palesandosi anche al viaggiatore più distratto in un periodo in cui vaste zone alpine erano pressoché inesplorate.
Nel medioevo vi furono diversi tentativi di salita alla vetta, compreso uno da parte dei monaci dell'abbazia della Novalesa che, si legge negli annali dell'Abbazia, vengono respinti da vento e grandine. La prima salita documentata risale al 1 settembre1.358 da parte del crociato Bonifacio Rotario d'Asti che, catturato dai Turchi durante le crociate, si affida alla Madonna promettendo, qualora fosse tornato in patria, di dedicarle un simulacro sulla vetta della prima montagna che avesse visto tornato sul suolo natio. Assistito quindi da alcuni portatori, raggiunse la vetta portando con sé un trittico bronzeo dedicato appunto alla Madonna, oggi custodito in cattedrale a Susa. Ad oggi in vetta si ritrova il Santuario più alto d'Europa intitolato a Nostra Signora del Rocciamelone, una statua in bronzo dedicata sempre alla Madonna ed un bivacco, detto Rifugio Santa Maria, da circa 15 posti per le emergenze. Vi si trova anche un busto del Re Vittorio Emanuele II il quale aveva effettuato proprio la salita al Rocciamelone nel 1.838 quando, all'epoca, era ancora solo principe di Sardegna.

Ma veniamo a noi e alla nostra ascensione.
Arriviamo alle 8.30 e posteggiamo l'auto nei pressi della partenza della teleferica per il Rifugio Cà d'Asti (circa 1Km prima del Rifugio La Riposa). Ci sono già parecchie auto e altri escursionisti che si apprestano come noi a partire.
Alle 8.45 siamo in cammino sul sentiero che sale subito ripido e ben evidente fino a scollinare su una costa subito sopra al rifugio La Riposa. Per chi volesse qui si trova una fontana dove poter rifornire acqua.
Continuiamo a salire sull'evidente sentiero che non molla mai ma sale sempre ripido per pratoni fino ad un bivio tra "Corto" e "Lungo". Noi seguiamo a sx il Corto che è evidente che per essere corto deve anche essere ripido ma senza problemi lo affrontiamo e dopo poco siamo in vista dell'imponente rifugio Cà d'Asti a quota 2.854. Perfetto ci abbiamo messo solo 1h 20'.


Ci fermiamo circa 25m per "espletare bisogni fisiologici", sgranocchiare una barretta e bere un sorso d'acqua ed infilarci una maglia più pesante perchè il vento comincia a farsi più freddino a questa quota.


Ripartiamo quindi subito dietro al rifugio in direzione della vetta ora ben visibile per la tipica foma a piramide. Ora il sentiero è ripido su pietraia e siamo già ben sopra le cime che ci attorniano tanto che in lontananza già fa capolino il Re di Pietra (il Monviso) e a sprazzi attraversiamo le nuvole. Dopo poco eccoci arrivare alla Croce di Ferro 3.306m.


Perfetto...siamo in ottima forma. Per niente affannati, la quota non crea alcun problema quindi saliamo nuovamente i restanti 232m che mancano alla vetta.


Da qui a poco comincia il tratto più impegnativo e quindi attrezzato con corde fisse per chi ne avesse bisogno che con una ripida salita ed alcune svolte ci porta fino alla vetta.


Eccoci qui...sono le 11.25 e siamo già in vetta. Ci abbiamo messo 2h 40' che togliendo i 24' di sosta fanno 2h 16' per salire i più di 1.400m di dislivello...non male...possiamo essere soddisfatti.


Dalla vetta il panorama è impagabile e spazia a 360° dalle valli del Cuneese dominate dal Monviso, alle valli Olimpiche con lo Chaberton, alla Francia con i ghiacciai della Barre des Ecrin, alla Valle d'Aosta con il Monte Bianco, il Dente del Gigante e la Grandes Jorasse per continuare con il Gran Paradiso, il Cervino e il Monte Rosa, fino a chiudere con la Pianura Padana con Torino e l'inizio della Valle di Susa con la Sacra di San Michele.


Qui vediamo il Dente del Gigante (a sx) con la sua particolare forma appunto a dente scuro perchè senza neve.


Approfittiamo dell'apertura del Santuario per una preghiera di ringraziamento per essere arrivati fin quassù, una firma al registro di vetta e poi possiamo goderci il sole, il panorama e uno spuntino.


Pian piano le nuvole cominciano ad addensarsi ai nostri piedi e in poco ci ritroviamo isolati dal mondo...siamo noi soli sopra le nuvole.
Nostri compagni sono il sole, le montagne, le cime innevate, i ghiacciai e un tappeto di nuvole che ci fa sentire piccoli. Piccoli uomini al cospetto di meraviglie che solo la natura può creare.


Il sogno dura poco, il vociare di altri escursionisti ci fa tornare coi piedi per terra.
Non riuscirò mai a capire come si possa essere al contatto con bellezze cosi' mozzafiato ed invece di soffermarci a goderne a piene, a riempirsi gli occhi ed il cuore per serbarne il ricordo indelebile, ci si perda a parlare degli argomenti più banali come se si fosse al bar e per di più ad alta voce.


Ci fermiamo abbastanza in vetta. Solo verso le 14.30 decidiamo di scendere. Ormai le nuvole hanno chiuso completamente la vista della valle e discendendo vediamo che si sono attestate a quota 2.850 ovvero all'altezza del Rifugio Cà d'Asti.


Da qui in giù infatti viaggiamo immersi nelle nuvole a tratti decisamente dense e ciò rende il percorso molto affascinate ma la dice lunga sul fatto che in montagna bisogna andare sempre attrezzati per ogni evenienza visto che il tempo cambia velocemente soprattutto alla alte quote.

Le nuvole ci accompagnano fino a quota 2.100 ovvero all'auto.
E' stata una giornata fantastica, quasi non siamo stanchi o meglio siamo talmente pieni di forti emozioni, di immagini mozzafiato che non sentiamo i muscoli duri, i piedi stanchi e la pelle arrossata dal sole.

Un trekker che si rispetti non può non essere salito almeno una volta al Rocciamelone.
La mia è stata la seconda volta ma mi sono ripromesso di tornarci ogni anno e vi consiglio di fare altrettanto.

Se poi qualcuno di voi volesse provare l'esperienza di pernottare una volta in vetta mi faccia sapere che ci organizziamo.

Buone Montagne a Tutti

19 commenti:

Nadia l'Alpingirl ha detto...

wow! complimenti per i tempi! puff puff mi viene l'affanno solo al pensiero! bellissima cima!

Abond ha detto...

Ciao Nadia...
In effetti quest'anno sono in uno stato di grazia ed é meglio che ne approfitti....speriamo duri almeno fino a fine agosto che ho in programma una bella impresa...o almeno Lo é per me.
Terrò aggiornato il blog...

Buone Montagne

Richi ha detto...

Complimentoni! ho sicuramente la metà della metà dell'esperienza che hai tu, però è davvero un bel giro!
Ho aperto da poco un mio blog, sperando di riuscire a tenerlo aggiornato, dove raccogliere le varie esperienze e camminate.. se per caso capiterò in val di susa so che camminata intraprendere :)

Ciao e complimenti ancora!!

Fabrizio Croce ha detto...

Grazie per le spiegazioni, molto utili. Sono valsusino ma vivo in Cina da 20 anni e quest'anno ho deciso di salire al Roccia coi miei figli, spero di essere fortunato e trovare una giornata come la vostra.
La prima e unica volta che sono salito avevo 6 anni, é tempo di tornare su... Grazie ancora, Fabrizio

Luca ha detto...

Ciao Fabrizio, mi fa piacere che anche dalla lontana Cina hai sempre nel cuore lo splendido ROCCIA.
Grazie per i complimenti e continua a seguirci.

Ciao e Buone Montagne

morrovalle ha detto...

Ciao. Complimenti per la velocità della salita. Io purtroppo a causa di una condropatia alla caviglia sx, non posso più permettermi certi exploits. Dopo l'invernale del 2007 e una mezza dozzina di altre escursioni, mi mancava solo la salita notturna al caro Roccia e il 14 agosto scorso sono riuscito nell'intento con altri due amici. Notte stupenda di luna piena con luce quasi solare. Non un filo di vento e raggiungimento della vetta all'albeggiare lontano sulle vette del Rosa. Esperienza indimenticabile e raccomandata a tutti gli appassionati di alpinismo. Un caro saluto. Sergio Martinatto

Luca ha detto...

Ciao Sergio, complimenti per la salita in notturna.
Sono anni che dico che mi piacerebbe bivaccare in vetta per vedermi tramonto ed alba da quello splendito palcoscenico ma ancora non ho trovato la compagnia giusta...tu mi hai fatto ancora venir più voglia.
Ciao e Buone Montagne

SOUKAINA ha detto...

Partecipo volentieri :)posso sapere qualcosa in più..tipo il luogo di incontro prima di partire! GRAZIE

Luca ha detto...

Ciao SOUKAINA, innanzitutto grazie di aver letto e commentato questo post.
Come avrai notato questa è la descrizione di una salita fatta nel Luglio 2010 quindi non è un evento che stiamo organizzando ma semplicemente un diario delle mie uscite in montagna.

In ogni caso per info sulla salita la partenza della camminata è dal Rifugio La Riposa dove si lascia la macchina. Da li segui il sentiero....fino in vetta...e avrai il Piemonte ai tuoi piedi ;)
Puoi averei ulteriori info su questo sito http://www.rocciamelone.com

Ciao, grazie ancora e ...
BUONE MONTAGNE

Anonimo ha detto...

ciao io andrò su sabato mattina.è la prima volta che salgo su una montagna così alta,sono salito solo sul Monte Musinè.
ho visto molte foto ed è bellissimo.spero solo di farcela

Luca ha detto...

Benissimo...diciamo che avresti potuto fare qualche altra montagna in mezzo tra il Musinè e il Roccia...comunque va bene...l'importante è rispettare il proprio passo...e tenerlo fino in vetta!!
Io ci sono stato ancora quest'anno come allenamento prima di un 4000m.
Il Roccia è sempre fantastico.
Fammi sapere come è andata e
...Buone Montagne

Erika ha detto...

Ciao,
non ho iniziato da molto con il trekking, cercavo uno sport che mi permettesse di sfogarmi e di riflettere... e il trekking è perfetto!
mi piacerebbe fare qualche esperienza in nottturna, ma quando sarò più esperta :)
Volevo chiedere a tutti un consiglio sull'abbigliamento più adatto...quest'inverno ho optato per l'abbigliamento tecnico della dryheat
http://www.dryheat.it/it/prod-231-148-samedan.aspx
voi avete consigli in merito?
complimenti per il blog, continuerò a seguirvi :)
buona giornata a tutti!

Luca ha detto...

Ciao Erika e ben venuta tra gli amanti della montagna.
Se hai bisogno di riflettere e mentre fai attività il trekking è perfetto...camminare in montagna libera la mente e ti riconcilia con te stessa. Se poi fai alta montagna secondo me ancora di più.
Grazie per i complimenti.
L'abbigliamento è molto soggettivo. Orami tutte le grandi marche hanno capi tecnici per tutte le stagioni e le attività.
Anche se ho delle preferenze personali per alcune marche mi piace essere sinceroe dire che i grnadi brand sono tutti molto buoni. Unico consiglio vestirsi sempre a strati con ottimi prodotti caldi e traspiranti anche in intimo. Inutile coprirsi molto con giacche e guschi se si è mal riparati a pelle.
Per il resto...BUONE MONTAGNE

Anonimo ha detto...

Ciao, posso chiederti quanto è più difficoltosa/faticosa la salita al Rocciamelone rispetto alla punta Imperatoria del Civrari? Vorrei tentare dopodomani... :-) ... Grazie!

Monica

Federico Cardona ha detto...

Ciao mi chiamo Federico, complimenti per il blog.. A dir poco fantastico!! ;) gestito e spiegato molto bene. Vorrei chiederti un'informazione, tu parli di nuvole che ricoprono la valle e si assestano fino al rifugio cà d'asti ma il sentiero e visibile? Cioè in breve io amo il trekking ma con le strade e l'orientamento lascio molto a desiderare.. Una pecca mostruosa la mia ma nessuno è perfetto ;) secondo la tua esperienza e facile sbagliare strada al ritorno se si è solo?? Ancora complimenti per il blog continuerò a seguirti e a chiedere suggerimenti al maestro se sarà il caso ! Grazie a presto

Luca ha detto...

Ciao MONICA, scusa il ritardo ma sono rientrato solo ora dalle vacanze.
Allora non ho mai salito la Punta Imperatora al Civrari quindi non saprei farti un confronto.
Ti posso dire però che la salita al Rocciamelone non presenta alcun a difficoltà tecnica (solo l'ultimo tratto un pò ripido...ma mai verticale o con passaggi di roccia di 2° o 3°- e comunque protetto con un canapone utile soprattutto in discesa) mentre per la faticosità è molto relativa alla preparazione ma tieni presente che sono comunque 1.400m di dislivello quindi un impegno importante e si raggiunge una quota elevata che hai non abituati può creare problemi.
Da come parli mi sembra che sei già mediamente esperta (...forse anche decisamente esperta) quindi secondo me non hai alcun problema ma ricorda sempre che la montagna non è mai da sottovalutare e solo noi stessi conosciamo i nostri limiti...quindi ascolta il tuo corpo e comprendine i segnali che ti da...la vera vetta non è la cima ma la fine della discesa.
Ciao Buone Montagne

Luca ha detto...

Ciao Federico grazie per i complimenti innanzitutto...anche se il blog è un pò di tempo che è fermo e da allora ho salito e scalato vette ancora più soddisfacenti e spero di trovare il tempo per aggiornarlo.

Tornando al Rocciamelone la traccia di salita è sempre ben evidente e segnalata quindi praticamente impossibile da sbagliare. Lo stesso vale per la discesa anche in caso di nuvole perchè comunque la visibilità non si limita mai troppo e la traccia che scende anche se a volte si divide in varianti (più tipide e meno) porta comunque sempre verso valle e verso il posteggio e non si incrociano tracce di altri sentieri.Le cose cambiano se decidi invece di salire con traccai non visibile perchè coperta dalla neve...ma qui le difficoltà aumentano e trovare la strada diventa solo una delle tante..

Per quanto riguarda la tua pecca di orientamente se posso darti alcuni piccoli consigli:
-Quando percorri un sentiero in salita ogni volta che arrivi ad un bivio o ad un punto identificabile (inizio o uscita da un bosco, casa, roccia isolata, croce, ecc) fermati, voltati e fotografa mentalmente ciò che vedi(o volendo anche fisicamente). Noterai come lo stesso bivio è completamente differente che tu lo veda salendo o lo veda scendendo...questo ti tornerà utile quanto ritornerai.
-Se puoi porta con te un altimetro in modo da segnalare e mandare a memoria le quote di eventuali bivi o punti riconoscibili (fontane, bivi, case, croci, ecc)e controllare sulla cartina a che punto dell'escursione sei
-Porta sempre con te una cartina della zona. Leggila la sera prima dell'escursione e controllala di tanto in tanto.
- poi se avrai voglia di fare un piccolo corso di orientamento (alle varie sezioni CAI ne oprganizzano sempre)sicuramente lo troveraì utile.

Ciao e Buone Montagne
P.S. ...non sono affatto un maestro ma solo un appassionato sempre in cerca di miglioramenti.
Fammi sapere se hai salito il Rocciamelone

stefano maina ha detto...

ciao e complimenti per il blog molto bello e ben dettagliato.
volevo farti una domanda, questa estate vorrei con mia moglie salire al rocciamelone per la prima volta. per ora abbiamo fatto solo una vetta sopra i 3.000, lo chaberton, da monginevro.
la salita al rocciamelone è più difficile dello chaberton? grazie e a presto

Luca ha detto...

Ciao Stefano, grazie per i complimenti...purtroppo al momento il blog non riesco più ad aggiornarlo per via del lavoro...ed è un peccato perchè nel frattempo ho fatto esperienze sempre più alpinistiche che varrebbero la pena di essere raccontate..chissa magari un giorno.

Tornando a noi rispetto allo Chaberton come difficoltà siamo abbastanza simili...è quotato sempre EE (Escursionisti Esperti). Diciamo che l'ultimo tratto è decisamente più ripido e più "alpinistico" ...ma non difficile infatti è attrezzato con una corda fissa a cui tenersi, e forse ha un pò più di dislivello ma ti assicuro che
salire in vetta è 100 volte più bello ed emozionate dello Chaberton. Io ormai lo faccio tutti gli anni prima di fare un 4000, come allenamento...salgo presto mi godo qualche ora in vetta e scendo...anche se mi piacerebbe una volta pernottare in cima nel bivacco e godermi alba e tramonto.
Ultimo consiglio valuta bene le condizioni...soprattutto della neve...se ce n'è ancora sul tratto terminale c'è da fare attenzione.
Spero di trovarti magari un giorno per monti.

P.S. un altro 3000 che vale la pena provare è anche il Thabor...in valle Stretta...io l'ho fatto anche a novembre in invernale ed è meraviglioso.

Ciao e Buone Montagne
Luca