venerdì 2 gennaio 2009

Ciaspolata a PUNTA 3 CROCI - Bardonecchia (TO) - ITALIA



Data escursione: 02 Gennaio 2009
Quota partenza (m.): 1200
Quota vetta (m.): 2117
Dislivello complessivo (m.): 950
Durata salita: 3h
Difficoltà: BR (scala difficoltà)
Esposizione: Est
Località partenza: Bardonecchia Borgo Vecchio (Bardonecchia(To) - Piemonte)
Partecipanti: Io, Mauro, Emanuele

Questa è una gita classica anche in estate, per chi soggiorna a Bardonecchia. Si svolge praticamente tutta sulla strada carrabile sterrata che parte dal Ponte sul torrente Rho e sale fino in cima.

Fatta in questa stagione con le ciaspole e con l'abbondante nevicata di quest'anno si rivela una bellissima gita. Abbastanza impegnativa non tanto per la difficoltà quanto per il dislivello di quasi 1000metri e di conseguenza per il tempo impiegato.

Salendo i più atletici possono tranquillamente tagliare i vari tornati ed eventualmenti in alcuni tratti fare dei traversi per i prati innevati.




Una volta giunti in cima dopo circa 2h30' / 3h alla base appunto delle Tre Croci di ferro (visibili anche da Bardonecchia) si gode uno splendido panorama su tutta la conca di Bardonecchia e sul Melezet, nonchè sul forte del Bramafam.




Il panorama può spaziare a vedere tutte le cime più importanti della vallata quali la Punta 4 Sorelle (che si trova sul proseguimento del sentiero), lo Jaffreau, il Colomion, la Punta del Mezzodi ed anche la Guglia Rossa.




Dopo esserci riposati un pò ed aver goduto del panorama è iniziato il bello della gita ovvero la discesa che con le ciaspole si può tranquillamente fare correndo in discesa nei boschi a nord, verso il vallone della Rho evitando così la noisa strada di salita ed affrontando tutta la discesa con la neve fresca che ti arriva fin sopra le ginocchia.




Dopo 1h di discesa siamo nuovamente a Borgo Vecchi dove, dopo esserci tolti le ciaspole, ci godiamo una meritata cioccolata calda nel bar dietro la chiesa di S.Ippolito.





martedì 30 dicembre 2008

Ciaspolata a CAPANNA MAUTINO - Cesana Torinese (TO) - ITALIA

Data escursione: 30 Dicembre 2008
Quota partenza (m.): 1440
Quota vetta (m.): 2140
Dislivello complessivo (m.): 700
Durata salita: 3h
Difficoltà: MR (scala difficoltà)
Esposizione: Nord
Località partenza: Busson (Cesana Torinese(To) - Piemonte)
Partecipanti: Io e Silvia, Michele e Nicoletta, Adele, la guida Piero


Questa è una gita molto facile perchè si snoda sulla strada sterrata che salendo da Busson in direzione lago Nero arriva alla Capanna Mautino. Si può percorrere tutta la strada sulla traccia battuta dal "gatto".Volendo invece renderla un pò più impegnativa si possono effettuare vari tagli tra i boschi e i prati ho sulle tracce di altri "ciaspolatori" come abbiamo fatto noi per il primo tratto o addirittura decidere di fare una traccia nuova come abbiamo fatto nell'ultimo tratto quando eravamo in prossimità del rifugio.



P.S. La sua facilità la rende molto fattibile in giornate di maltempo (come la nostra) oppure anche in notturna.



Salire quindi da Busson in direzione Lago Nero seguendo in parte la strada. Quindi giunti al Lago Nero piegare a dx risalendo il versante per giungere in breve al pianoro prospicente la capanna.

Arrivo alla Capanna Mautino


Da SX: Io, Michele e Nicoletta, mia moglie Silvia

Discesa lungo itinerario di salita.

Nota sul rifugio: Il rifugio ha da poco cambiato gestione ed il nuovo gestore Marco Ferraris ci ha "ospitato" davvero bene. Ottima e abbondante la sua cucina, squisite le torte, gentilissimi e cordiali lui e i suoi collaboratori.
Sarà la ciliegina sulla torta di ogni buona uscita in zona e lo consiglio a tutti. www.capannamautino.it

domenica 16 novembre 2008

Money - Pink Floyd


" New car, caviar, four star daydream

Think I'll by me a football team "


domenica 26 ottobre 2008

Trekking - GUGLIA ROSSA (Aguille Rouge) - Bardonecchia (TO) - ITALIA

Data escursione: 26 Ottobre 2008
Quota partenza (m.): 1750
Quota vetta (m.): 2545
Dislivello complessivo (m.): 795
Durata salita: 2h
Difficoltà: E
Esposizione: Ovest
Località partenza: Colle della Scala - Melezet (Bardonecchia(To) - Piemonte)
Partecipanti: Io e Silvia, Gianluca e Laura, Maggie "minilepre"

Questa è l'ultima gita di trekking prima delle abbondanti nevicate, che ci siamo potuti godere quest'anno e non poteva essere una giornata migliore. Tempo stupendo, cielo terso ed una discreta temperatura a dispetto del periodo e della quota.

Siamo riusciti a coinvolgere in questa uscita i due nostri amici novaresi con il loro splendido cane. Anche loro amanti della montagna e nuovi a questa zona. Sono rimasti affascinati dal paesaggio e dalla impagabile vista che si gode dalla vetta.

Decidiamo di partire dal Colle della Scala (ovvero la via francese) anzichè dalla classica partenza italiana dai rifugi di Valle Stretta. Il sentiero da questa parte è più diretto ma sinceramente lo trovo meno noiso perchè evita il lungo traverso che altrimenti si è obbligati a fare una vola arrivati al lago di Thures per andare a prendere il sentiero che sale in vetta (quello che appunto noi prendiamo dall'inizio)

Cominciamo a camminare verso le 10.00 per evitare il freddo della mattina anche visto e considerato che contiamo di essere in cima in 2h. Per il primo tratto il sentiero si inerpica con ripidi tornati all'interno di un bel bosco di larici per poi sbucare sulle prime praterie da cui già si staglia all'orizzonte le vetta della Guglia Rossa con la sua classica forma a piramide dal particolare colore rossastro.

Luca & Silvia ........ Laura & Gianluca
.....................Maggie

Poco più avanti giungiamo al colle ed abbiamo un colpo d'occhio unico sui due laghi, il Lac de Chavillon (o di Thures)più in basso e quello di Bellety più in alto.
Da qui siamo ai piedi della piramide finale. Dopo una breve sosta perun sorso d'acqua ripartiamo per l'ultima mezz'ora che ci porterà in cima. Il sentiero è abbastanza ripido, costante e molla solo nei tornati che vanno via via stringendosi mano a mano che ci si avvicina alla cima. Si procede su terreno detritico e soprattutto verso la cima bisogna fare un pò attenzione ai sassi instabili sui quali a volte ci si trova a camminare.



Giunti in cima ci si apre un panorama spettacolare. Il cielo terso e la temperatura tiepida per la stagione ci regalano una vista impagabile su tutta la Valle Stretta, i Serous che appaiono come un immenso e severo castello di pietra posto a sbarramento della vallata e sulla sfondo il Monte Thabor 3178m (omonimo del celebre monte situato in Terra Santa) con la sua classica foma a cranio e con la chiesetta, ricostruita nel 1648 sulle rovine di una costruzione molto precedente. La notevole presenza di accumoli detritici assume dei toni tipicamente dolomitici.


Girando lo sguardo possiamo vedere le tre vette dei Re Magi, le Quattro Sorelle con il Poggio Tre Croci, lo Jaffreau, più in fondo alla Valle di Susa il Rocciamelone e guardando verso la Francia i ghiacciai del Massif des Ecrins.
Facciamo alcune foto, una firma al piccolo diario posto ai piedi della nuova e ben più imponete croce installata a settembre e siamo pronti a ridiscendere.


Giunti nuovamente al colle ci godiamo una meritata sosta godendoci il panorama, l'aria fine e il caldo sole. Ci rempiamo gli occhi e il cuore di queste bellezze che ci terranno compagnia nelle grigie giornate cittadine.

martedì 16 settembre 2008

Trekking - "Pertus de Thullie" e 4 Denti di Chimonte - Exilles (TO) - ITALIA

Data escursione: 16 Settembre 2007
Quota partenza (m.): 1850
Quota vetta (m.): 2106
Dislivello complessivo (m.): 256
Durata salita: 1.30h + 30' tunnel
Difficoltà: T
Esposizione: Sud
Località partenza: Grange della Valle (Exilles (To) - Piemonte)
Partecipanti: Io e Silvia, Piero, Laura e Renato
Questa è tranquilla passeggiata a mezza costa sulla vallata di Exilles-Chiomonte ma che è molto interessante perchè ci porta a scoprire ed anche a percorrere il famoso "Pertus de Thullie" o "Gran Pertus" o anche "Traforo di Colombano Romean".
La particolarità di questo traforo è che è stato scavato per 600 metri nella roccia, a "mano" (si avete letto bene) da una sola persona (appunto lo "scalpellino" chiomontese Colombano Romean) tra il 1526 e il 1533 (ovvero 7 anni) lavoranto solo nei mesi estivi visto che si trova ad una altitudine di 2000metri.

Se volete saperne di più vi invito a leggere questo articolo

Ad indicare l'importanza storica di questa opera non è da dimenticare che anche il noto autore torinese ALESSANDRO PERISSINOTTO vi ha scritto un breve romanzo intitolato appunto LA CANZONE DI COLOMBANO

Tornando ora alla descrizione dell'escursione, lasciata la macchina alle Grange della Valle (frazione sopra Exilles) prendiamo a dx il sentiero che attraversa il piccolo abitato e viaggia a mezza costa su tutto il versante sud del Clopaca.


Dopo circa 1h30 di cammino ed alcuni sali scendi arriviamo davanti all'ingresso del "Gran Pertus". Nel frattempo il cielo si è coperto e minaccia pioggia...ma tanto noi andiamo nel tunnel.


ATTENZIONE: Essendo il tunnel un acquedotto che serve a portare l'acqua del Rio Thullie, nell'altra vallata, alla vallata di Exilles (da dove stiamo entranto) bisogna tener presente di percorrerlo solo a fine estate e non dopo delle forti pioggie.
Nel nostro caso questa estate è stata estremamente secca ed è ormai da parecchi giorni che non piove.

Ci copriamo bene, accendiamo le lampade frontali ed affrontiamo il tunnel.
Subito dopo l'ingresso abbastanza ampio dobbiamo chinarci e procedere accucciati strisciando gli zaini per circa 2 metri che poi immettono nuovamente nel tunnel ad altezza normale. Per tutto il tragitto (600m) non si vede l'uscita e le dimensioni della galleria rimangono pressappoco sempre le stesso ovvero circa 1m di larghezza per 2m di altezza.
Sul pavimento in alcune zone si formano delle pozze anche profonde piene di acqua e in alcuni punti bisogna procedere puntanto i piedi lateralmente per non bagnarsi.
Interessante notare alcune inscrizioni ed incisioni sulle parete (per esempio dei Gigli di Francia) ed anche delle piccole nicchie dove probabilmente venivano appoggiate delle lanterne.
Dopo circa mezz'ora arriviamo all'ultimo tratto della galleria che è rivestito in cemento in seguito ad una ristrutturazione del 1935 e per uscire saliamo una scaletta chiusa superiormente da una grata in ferro (da sollevare) per evitare la caduta di eventuali pietre.



Una volta usciti ci troviamo nella valle delle Thullie con in ruderi delle omonime grange.


Dopo una sosta per uno spuntino prendiamo il sentiero che sale ai Quattro denti di Chiomonte e che si riportano nuovamente nella vallata di Chiomonte-Exilles e quindi di fronte all'ingresso della galleria.